Ultima modifica: 17 Novembre 2017

Competenze di cittadinanza (dicembre 2017)

Proponiamo una tabella in cui si parte dalle competenze di cittadinanza individuate nella scuola dell’obbligo, cercando di declinarle ed esemplificarle con indicatori (abbiamo tratto liberamente spunto dalle competenze di cittadinanza specificatamente rivolte all’educazione ambientali proposte dal progetto TEPEE) e descrittori, cercando con questi di individuare alcune azioni che possono indicare l’attivazione negli studenti della relativa competenza specifica.

 

Griglia di valutazione (ad ogni descrittore far corrispondere un valore da 5 a 1)

 

1. COSTRUZIONE DEL SÉ

Competenze Indicatore Descrittore
1.1 Imparare a imparare (ogni allievo deve acquisire un proprio metodo di studio, efficiente ed efficace) 1.1.1 comprendere i concetti (comprensione dei concetti di base collegati all’argomento preso in esame) a. L’allievo ha una conoscenza chiara di alcuni concetti e sa utilizzarli per valutare diverse situazioni inerenti l’argomento studiato.

b. L’allievo ha una conoscenza di base di alcuni concetti, ma si confonde se cerca di spiegare l’argomento.

c. L’allievo non ha una conoscenza chiara dei concetti collegati all’argomento studiato, li confonde e non sa utilizzarli per comprendere il fenomeno studiato.

1.1.2 osservare (la capacità di cercare con attenzione i dettagli su oggetti/situazioni specifici) a. L’allievo è capace di identificare dati e fare osservazioni rilevanti; sa anche rilevare i dettagli.

b. L’allievo necessita di una guida per effettuare buone osservazioni e identificare dati/informazioni validi.

c. Anche se guidato, l’allievo non è capace di effettuare osservazioni accurate; non riesce a identificare dati importanti.

1.1.3 saper riflettere sui propri comportamenti (la capacità di auto-valutare il proprio comportamento nei processi di acquisizione di conoscenza) a. L’allievo è capace di autovalutare i propri valori/attitudini in relazione all’argomento studiato e se ne serve per modificare positivamente il proprio metodo di lavoro.

b. L’allievo sa valutare le proprie azioni e i vincoli, ma trova difficoltà nel modificare di conseguenza il proprio metodo di lavoro.

c. L’allievo non sa valutare le proprie azioni e i vincoli, e trova difficoltà nel modificare di conseguenza il proprio metodo di lavoro.

1.1.4 avere iniziativa di studio autonomo a. L’allievo cerca attivamente di acquisire dati ulteriori da fonti di informazioni diverse.

b. L’allievo fa tentativi sporadici di acquisire ulteriori informazioni

c. L’allievo è passivo, manca di iniziativa nella ricerca di informazioni aggiuntive.

1.1.5 maneggiare attrezzature (capacità di maneggiare strumenti/mezzi specifici organizzare il proprio apprendimento) a. L’allievo sa utilizzare correttamente e accuratamente attrezzature/dispositivi per acquisire informazioni corrette e valide, individuando e scegliendo gli strumenti più adatti anche rispetto ai vincoli esistenti.

b. L’allievo è in grado di utilizzare attrezzature/dispositivi per acquisire informazioni, ma lo fa in maniera impropria rispetto ai vincoli esistenti.

c. L’allievo trova difficoltà ad utilizzare attrezzature/dispositivi per acquisire informazioni o lo fa

in maniera impropria rispetto all’obiettivo.

1.2 Progettare (ogni allievo deve essere capace di

utilizzare le conoscenze apprese per darsi degli obiettivi

significativi e reali-

stici. Questo richiede la capacità

di individuare priorità, valutare vincoli e possibilità esistenti, definire strategie di azione, fare progetti e verificarne i risultati)

1.2.1 saper prevedere (la capacità di prevedere, sulla base di dati di realtà, esiti di situazioni, soluzioni di problemi, effetti probabili di azioni, scenari possibili

per elaborare e realizzare progetti riguardanti lo sviluppo delle proprie attività di studio e di lavoro)

a. L’allievo è in grado di fare ipotesi prevedendo obiettivi significativi e realistici, valutando in maniera corretta i vincoli e le possibilità esistenti, e sa difendere o avvalorare tali ipotesi.

b. L’allievo è in grado di prevedere i probabili effetti delle azioni e degli esiti di situazioni, solo quando i rapporti di causa/effetto sono facilmente individuabili, perché vicini nel tempo e/o nello spazio, ha difficoltà ad avanzare ipotesi e non le sa avvalorare.

c. L’allievo non sa individuare esiti possibili o non si chiede se l’esito di un’azione o di una situazione sia probabile o certo; anche quando ha acquisito dati utili per poter individuare possibili scenari, non è in grado di prevedere gli effetti delle azioni/situazioni e di scegliere ipotesi.

 

 

 

2. RELAZIONE CON GLI ALTRI

2.1 Comunicare (comprendere e rappresentare)

(ogni allievo deve poter comprendere

messaggi di genere e complessità diversi nelle varie forme comunicative e deve poter comunicare in modo efficace utilizzando i diversi linguaggi)

2.1.1 usare una terminologia appropriata (uso efficace di parole o espressioni tecniche) a. L’allievo fa un uso frequente e corretto dei termini collegati al problema in contesti appropriati, dimostrando così conoscenza piena dei concetti che stanno alla base di questi termini.

b. L’allievo usa occasionalmente termini tecnici collegati al problema, spesso li usa fuori contesto

dimostrando così difficoltà nella conoscenza dei concetti che stanno alla base di questi termini.

c. L’allievo evita di servirsi dei termini collegati al problema trattato o li usa male, dimostrando così una generale mancanza di conoscenza di base di tale terminologia.

2.1.2 analizzare il discorso (la capacità di distinguere efficacemente il messaggio del comunicatore dall’interpretazione del destinatario e di individuare le eventuali “intenzioni nascoste” del comunicatore) a. L’allievo dimostra buone abilità di interpretazione per acquisire comprensione piena del significato e della credibilità di un testo/comunicazione sui problemi affrontati.

b. L’allievo non sa valutare la validità e l’autenticità di un testo/comunicazione collegato al problema affrontato; è incapace di rendersi conto dell’attendibilità del comunicatore; non si interroga sulla natura della comunicazione utilizzata.

c. L’allievo necessita di una guida per discernere il senso di un testo/comunicazione in relazione con il problema affrontato; trova difficoltà a cogliere la lealtà del comunicatore.

2.1.3 comunicare con la scrittura (il processo di comunicazione e descrizione di idee, opinioni, sentimenti o osservazioni che può aver luogo con varie forme di scrittura) a. L’allievo rivela una buona produzione scritta che può essere agevolmente capita dagli altri

b. L’allievo sa chiaramente che cosa vuole dire ma trova difficoltà a scegliere le parole giuste per

esprimerlo in forma scritta.

c. L’allievo produce una comunicazione scritta disorganizzata che non può essere compresa dagli altri

2.2 Collaborare e partecipare (ogni allievo deve saper interagire con gli altri comprendendone i diversi punti di vista) 2.2.1 saper discutere implica l’uso di buone abilità di discussione per approfondire la comprensione ed ampliare le conoscenze a. L’allievo si impegna attivamente nel dibattito ed è disponibile a cambiare un punto di vista alla luce di opinioni diverse dalle proprie.

b. L’allievo si coinvolge nel dibattito ma mantiene testardamente il suo punto di vista anche di fronte a opinioni diverse dalle proprie.

c. L’allievo evita la discussione.

2.2.2 rispettare i diversi punti di vista (capacità di prendere in considerazione punti di vista validi di altre persone attraverso la discussione) a. Di fronte alla diversità di opinioni, interessi e punti di vista, l’allievo capisce le ragioni degli altri e fa del suo meglio per ricercare soluzioni condivise.

b. L’allievo dimostra solo l’accettazione limitata di opinioni, convinzioni e punti di vista diversi dai propri; tende a ignorare il punto di vista degli altri.

c. L’allievo non tollera convinzioni/opinioni diverse dalle proprie; diventa verbalmente aggressivo verso coloro che esprimono convinzioni/opinioni diverse.

2.2.3 partecipare (capacità di condividere con il gruppo di appartenenza informazioni, azioni, progetti finalizzati alla soluzione di problemi comuni) a. L’allievo sa condividere con il gruppo di appartenenza azioni orientate all’interesse comune, è capace di coinvolgere altri soggetti.

b. L’allievo sa condividere con il gruppo di appartenenza azioni orientate all’interesse comune, ma collabora solo se spronato da chi è più motivato.

c. L’allievo non sviluppa comportamenti attivi finalizzati alla soluzione di problemi comuni con il gruppo di appartenenza.

L’allievo sa adeguare il proprio punto di vista, adattandosi a nuovi contesti e/o problemi connessi all’evoluzione delle situazioni, senza perdere la coerenza con il progetto iniziale.

2.2.4 essere flessibili (la capacità di affrontare di situazioni problematiche che nella loro evoluzione pongono il soggetto di fronte a nuovi contesti e/o problemi non previsti) a. L’allievo sa adeguare il proprio punto di vista, adattandosi a nuovi contesti e/o problemi connessi all’evoluzione delle situazioni, senza perdere la coerenza con il progetto iniziale.

b. L’allievo è in grado di adeguare ragionamenti e atteggiamenti solo quando i nuovi contesti e/o problemi da affrontare non si discostano troppo da quelli già conosciuti.

c. In situazione che pongono il soggetto di fronte a problemi nuovi, egli non sa adeguare i propri ragionamenti e/o atteggiamenti, si limita a ripetere procedure già conosciute, senza sforzarsi di adattarli ai nuovi contesti.

2.2.5 saper motivare gli altri (la capacità di rafforzare la responsabilità di altre persone (famiglia, parenti, amici, vicini…) a. L’allievo aiuta attivamente gli altri a raggiungere una maggiore consapevolezza e comprensione

dei problemi incontrati nell’esperienza e del proprio ruolo nella loro soluzione

b. L’allievo tenta casualmente di incoraggiare gli altri ad essere più consapevoli ed informati sui diversi problemi incontrati nell’esperienza e su come adottare atteggiamenti utili per la loro soluzione.

c. L’allievo non si preoccupa di aiutare gli altri ad acquisire maggiore consapevolezza dei problemi incontrati nell’esperienza e di aiutarli a svolgere il loro ruolo per la loro soluzione.

2.3 Agire in modo autonomo e responsabile (ogni allievo deve saper conoscere il valore delle regole e della responsabilità personale) 2.3.1 esercitare coerenza tra conoscenze, valori e comportamenti (saper connettere le conoscenze acquisite con i valori condivisi per trarne le dovute conseguenze sul piano dei comportamenti e degli stili di vita) a. L’allievo dà importanza alla connessione tra conoscenza, valori e comportamenti ed agisce di conseguenza.

b. L’allievo individua in astratto le possibili connessioni tra conoscenze, valori e comportamenti, ma agisce in modo contraddittorio rispetto a valori e conoscenze acquisiti.

c. L’allievo non sa individuare le possibili connessioni tra conoscenze, valori e comportamenti e non si pone, quindi, il problema della coerenza.

2.3.2 Assumere responsabilità

sabilità (la capacità di capire cosa si può fare in prima persona per contribuire alla soluzione di un problema ed agire di conseguenza)

a. L’allievo si assume responsabilità nei diversi livelli di realtà in cui è coinvolto, e contribuisce alla soluzione di problemi personali e collettivi.

b. L’allievo si assume responsabilità sul piano personale, ma non si impegna in prima persona per contribuire alla soluzione di problemi collettivi.

c. L’allievo non sa assumersi responsabilità, individuali e collettive, non considera la possibilità di agire in prima persona per contribuire alla soluzione del problema.

2.3.3 prendere decisioni (prendere valide decisioni di fronte a problemi con diverse possibilità di soluzione) a. L’allievo sa prendere decisioni fondate dopo attenta considerazione dei diversi aspetti del problema in esame. E’ inoltre consapevole delle responsabilità connesse alle decisioni prese.

b. L’allievo tenta di prendere decisioni fondate e di identificare possibili soluzioni, ma tende a lasciarsi influenzare da fattori esterni. Non è pienamente consapevole delle responsabilità collegate alle decisioni prese.

c. L’allievo prende costantemente decisioni casuali, spesso influenzate da fattori esterni piuttosto

che basare le decisioni sul ragionamento e le conoscenze. Non è consapevole delle responsabilità legate alle decisioni prese.

 

 

 

 

3. RAPPORTO CON LA REALTÀ

3.1 Risolvere problemi (l’allievo deve saper affrontare situazioni problematiche e saper contribuire a risolverle) 3.1.1 valutare la fattibilità (la capacità di concepire attività pratiche realisti-

che e valide che possono essere messe in pratica o portate avanti nella vita reale)

a. L’allievo mette in atto comportamenti responsabili e realizzabili che possono entrare a far parte della routine quotidiana.

b. L’allievo mette in atto azioni responsabili che possono essere applicate alla normale routine con qualche sforzo personale.

c. L’allievo tenta azioni difficili da mettere in pratica e quindi inattuabili nella vita quotidiana.

3.1.2 avere consapevolezza dell’incertezza (la capacità di capire che i sistemi complessi presentano diversi gradi di incertezza e di indeterminazione nei loro processi evolutivi) a. L’allievo è consapevole del fatto che i sistemi complessi presentano diversi gradi di incertezza e indeterminazione nei loro processi evolutivi e che, pertanto, l’azione umana deve ispirarsi al principio di cautela.

b. L’allievo sa che, nei sistemi complessi, l’esito dei processi evolutivi può essere incerto, ma non sa riconoscere i diversi gradi di incertezza.

c. L’allievo non sa che, nei sistemi complessi, l’esito dei processi evolutivi può essere incerto e che sottovalutare ciò può significare causare danni a sé e agli altri.

3.2 Individuare collegamenti e relazioni (ogni allievo deve possedere strumenti che gli permettano di affrontare la complessità

del vivere nella società globale del nostro tempo)

3.2.1 classificare (capacità di dividere gli

oggetti in gruppi secondo standard o principi definiti)

a. L’allievo classifica efficacemente rispettando i parametri definiti.

b. L’allievo ha bisogno di essere guidato da altri per classificare secondo i criteri stabiliti.

c. L’allievo non sa classificare rispettando i criteri definiti.

3.2.2 costruire ipotesi (implica l’elaborazione di idee o proposte basate su fatti conosciuti per generare nuove ricerche) a. L’allievo manipola con competenza variabili di dati per costruire un’ipotesi valida/logica.

b. L’allievo ha necessità di nuove idee per utilizzare le variabili di dati e costruire un’ipotesi valida/logica.

c. L’allievo non manipola variabili di dati per costruire un’ipotesi logica e valida.

3.2.3 avere consapevolezza della complessità
(rendersi conto che “viviamo in un modo in tutto è attaccato” in cui le relazioni non sono solo quelle lineari di causa-effetto)

L’allievo è consapevole del fatto che ci sono sistemi non riducibili alla somma delle loro parti, sa riconoscere relazioni non lineari, contestualizzando i fenomeni al livello gerarchico che gli è proprio.


L’allievo sa che ci sono sistemi complessi ma, ritenendo che questi siano riducibili alla somma delle parti, crede che le proprietà di tali sistemi si possano sempre spiegare conoscendo solo quelle degli elementi che li compongono.

L’allievo non riconosce la differenza tra sistemi semplici e complessi.

3.3 Acquisire ed interpretare l’informazione (ogni allievo deve poter acquisire ed interpretare criticamente l’informazione ricevuta, valutandone l’attendibilità e l’utilità, distinguendo fatti e opinioni)

3.3.1 riconoscere ragionamenti errati (individuare argomentazioni errate) L’allievo distingue i dati errati su specifici aspetti problematici dai fatti corretti; riconosce gli argomenti sbagliati e usa ragionamenti logici basati sulla conoscenza dei fatti per controbattere alle argomentazioni errate.

L’allievo trova difficoltà a distinguere i dati errati su un problema particolare dai fatti reali; necessita di aiuto per riconoscere un ragionamento sbagliato.


L’allievo non distingue i ragionamenti sbagliati in merito a un problema o a un suo particolare aspetto dai dati reali corretti; si confonde facilmente e viene intimorito dai dati errati.

3.3.2 formarsi opinioni ponderate (sviluppare opinioni attendibili sulla base di motivazioni/spiegazioni esatte) L’allievo di forma opinioni/punti di vista ponderati su vari aspetti e sviluppa ragionamenti equilibrati per sostenerli.

L’allievo si forma delle opinioni sui problemi ma non sa portare ragioni valide per sostenerle.

L’allievo non giunge ad opinioni ponderate su specifici problemi.

3.3.3 avere consapevolezza dei propri pregiudizi (consapevolezza di sentimenti ed opinioni personali fortemente in favore o contro aspetti specifici, ma anteriori alla diretta conoscenza
dei fatti)

L’allievo è pienamente consapevole dei suoi pregiudizi personali e cerca di contrastare la tendenza alla distorsione ricercando la correttezza di giudizio.

L’allievo è consapevole di alcuni dei suoi pregiudizi ma incontra ancora difficoltà a limitare l’influenza di questi nella ricerca di soluzioni a problemi ambientali o quando discute questioni di quel tipo.


L’allievo non riconosce il pregiudizio personale – lascia che questo pregiudizio distorca la percezione della realtà/verità; di conseguenza non può arrivare alla correttezza di giudizio.

3.3.4 avere consapevolezza dei valori (la capacità di leggere attraverso le azioni e le scelte, degli altri e di se stessi – o del proprio gruppo – gli interessi ed i valori -impliciti o espliciti- in campo) L’allievo conosce i valori fondanti delle azioni e delle scelte e sa riconoscere nelle azioni proprie e degli altri i valori ispiratori.

L’allievo conosce in teoria i valori fondanti delle azioni e delle scelte ma non sempre li riconosce nelle azioni proprie o degli altri e non sempre sa trarre le dovute conseguenze.

L’allievo non conosce i valori fondanti delle azioni e delle scelte, non si rende conto che dietro azioni e scelte, individuali o di gruppo, ci sono valori guida diversi.